10 Maggio 2026 - EE
Data: 10 Maggio 2026
Ritrovo: Chiesina Uzzanese Parcheggio lato Pescia ore 7:45
Partenza ore: 08:00
Posizione geografica: Alpi Apuane
Difficoltà: EE
Durata cammino: ore 4,00 soste escluse
Lunghezza: 7 Km
Dislivello in salita: 500 mt
Direttori di escursione: Simoncini - Borille
Pranzo: al sacco
Descrizione:
Il Monte Sagro si erge isolato dallo spartiacque principale a dividere la Lunigiana (valle del Lùcido), dai valloni meridionali confluenti nel Frìgido e nel Carrione.
Il nome stesso identifica un’antica area sacra per le popolazioni liguri, collegata visivamente al Monte Beigua, altra montagna sacra posta quasi al centro dell’arco ligure.
Insieme al Monte Bego, al confine tra Italia e Francia, il Beigua e il Sagro erano i principali santuari della Liguria preistorica.
Dalla Foce di Pianza, imbocchiamo il sentiero 172 scendendo su ripido sentiero per arrivare alla Foce della Faggiola.
Il sentiero normale, segnato di blu, parte proprio dalla Faggiola e percorre i prati del versante Sud-Ovest lasciando a destra lo Spallone; la salita è agevole e panoramica sul Borla, sulla Lunigiana e sul mare. Nella parte terminale il
percorso sale la cresta NO con bellissimo panorama sulla valle di Vinca, sulla cresta Nattapiana e sul Pizzo d’Uccello.
Si scende poi verso Ovest e si incrocia il sentiero 173 che proviene dalla foce del Faneletto e riporta alla foce di Pianza termine dell’escursione.
L’escursione presenta tratti esposti ed è riservata ad escursionisti esperti
Dotazione tecnica Obbligatoria:
L’escursione si svolge in ambiente montano, necessari scarponi alti con suola scolpita, abbigliamento da escursionismo a strati.
Iscrizione:
Esclusivamente per whatsapp o telefonando ai Direttori di escursione.
A tutti è richiesto un contributo di € 2,00 I NON SOCI dovranno versare la quota di Euro 10,00 per la copertura assicurativa.
Direttori di escursione: Antonella Simoncini 338 9128847 - Carlo Borille 347 8809625
Note: I Direttori di escursione si riservano di escludere dall’attività, a loro insindacabile giudizio, anche all’ultimo momento, chiunque si presentasse con una dotazione tecnica inadeguata e di integrare, modificare il tragitto dell’escursione, fino al suo annullamento a loro insindacabile giudizio anche in relazione alle condizioni meteorologiche ed alle condizioni psicofisiche del gruppo.













