16 Agosto 2026 - E
Locandina escursione in Valleriana 260816_ok
Data: 16 Agosto 2026
Data fine: 16 Agosto 2026
Ritrovo: Pescia, Piazza dei Fiori – ore 7:45
Partenza ore: 08:00
Posizione geografica: Valleriana
Difficoltà: E
Durata cammino: 5:30 ore escluse le soste (è prevista una sosta al Rifugio Uso di Sotto)
Dislivello in salita: 681 m circa
Dislivello in discesa: 581 m circa
Altezza massima: 1070 mslm
Altezza minima: 530 mslm
Cartografia: Valdinievole occidentale e Valleriana scala 1:25k Ed. Maptrek 2025
Direttori di escursione: Gianfranco Fucci - Mauro Moscani
Rifornimento idrico: Possibile all’interno dei paesi e al Rif. Uso di Sotto.
Pranzo: Al sacco
Inquadramento:
Descrizione: Si parte dal paese di Stiappa (630 mslm), dal quale, muovendo verso Est si incontra il sentiero CAI n 261 che con circa 20 minuti di facile discesa, conduce al Mulino di Stiappa, nei pressi del corso della Pescia di Pontito (530 mslm). Il Mulino, anche detto del Grillo, ha lavorato fino alla metà degli anni settanta. Recenti interventi di manutenzione da parte dell’Associazione “I Montagnardi” l’hanno conservato nella struttura muraria anche se non nelle funzioni e vi propongono varie attività. Il 16 è appunto la giornata finale di Verdearte 2026.

Ancora ben visibili parte della gora, il bottaccio e alcune strutture di alimentazione. Nelle vicinanze il vecchio ponte in pietra che con un arco di oltre sei metri scavalca il torrente e che oggi purtroppo è impraticabile.

Guadando il torrente si imbocca, verso sinistra, la parte terminale del sentiero n 261 e dopo circa 40 minuti di ripido sentiero a tratti selciato, si raggiunge il paese di Pontito dalla caratteristica forma triangolare (670 mslm).
Si sale attraversando il paese fino ad incontrare, nei pressi del cimitero, il sentiero CAI n 254 per Croce a Veglia.
Dopo circa 50 minuti si raggiunge infine il valico di Croce a Veglia (906 mslm), passando vicino ai resti di un vecchio Ospitale già citato in documenti anteriori all’anno 900.

Qui la visione si apre a nord verso la Val di Lima ed il crinale dell’Appennino tra la Doganaccia, il Corno alle Scale ed il Monte Gennaio, verso Nord e la Valleriana verso Sud.
Nei pressi del piccolo riparo costruito sul valico, ci si immette, verso Ovest, sul sentiero n 250, che a tratti percorre la via che da Croce a Veglia, risalendo verso il vasto pianoro de Le Pracchie di Pontito che si sviluppa in una conca a prato pascolo, su terreni calcarei e scaglia che conferiscono a quest’ambiente suggestivi toni da brughiera e dove è possibile incontrare mandrie di ovini e bovini allo stato brado.
In circa 30 minuti, attraversando il pianoro, si raggiunge la località Le Pracchie (1000 mslm), che ne costituisce l’argine e rappresenta un altro punto di valico.
Proseguendo invece, verso Ovest, oltre il valico si trova la strada per Casabasciana e Crasciana che si percorre per poche centinaia di metri fino a trovare, verso sinistra, ancora la traccia del sentiero CAI n. 250 che sale attraverso una maestosa faggeta.
Salendo nella faggeta, in circa 15 minuti si raggiunge la sella tra la Biffa del Troggio ed il Monte Foggetta (1070 mslm).
Da qui si prende a sinistra scendendo nel solco dell’impluvio che separa le due asperità fino ad incontrare, sempre sulla sinistra, un sentiero forestale che in breve conduce sul crinale incontrando il tracciato del Metanodotto realizzato circa trenta anni fa e che collega il metanodotto della piana di Pistoia con quello della Valle del Serchio nei pressi di Borgo a Mozzano.
Se ne segue il tracciato, rimanendo sul crinale e si scende fino a trovare alcuni fienili usati dai pastori locali. (995 mslm). Siamo ancora sul tracciato del Sentiero CAI n 250, qui si piega decisamente a destra e si scende nella piana del Monticello dalla quale piegando a sinistra in circa mezzora si raggiunge la Foce del Sargentino. Da li si raggiunge un pianoro che offre un notevole panorama sulla Val di Lima, sulla Controneria e sulle Alpi Apuane. Proseguendo si raggiunge il Rifugio Uso di Sotto 859 mslm) dove è prevista la sosta per il pranzo che può essere al sacco oppure occorre prenotare.

Per il ritorno, dal Rifugio si procede a ritroso sulla strada di Croce a Veglia fino a raggiungere in circa 30 minuti il sentiero CAI n 261, imboccato il quale si scende nel bosco passando dai resti di una vecchia teleferica e si ritorna al paese di Stiappa in circa 50 minuti.
Dotazione tecnica Obbligatoria: Idoneo abbigliamento da montagna, scarponi con suola ben scolpita, cappello, guscio e crema solare.
Direttori di escursione: Gianfranco Fucci 347 7997054 - Mauro Moscani 333 2483230
Protocollo COVID 19:
L’escursione è organizzata in conformità alle disposizioni sanitarie atte a contrastare la diffusione della Peste Suina Africana (PSA) – Allegato 2 dell’Ordinanza 4/2026 del Commissario Nazionale per la Peste Suina Africana: per le zone soggette a restrizione II e III.
Regione Toscana: disposizioni contrasto PSA
Note: I Direttori di escursione si riservano di escludere dall’attività, a loro insindacabile giudizio, anche all’ultimo momento, chiunque si presentasse con una dotazione tecnica inadeguata e di integrare, modificare il tragitto dell’escursione, fino al suo annullamento a loro insindacabile giudizio anche in relazione alle condizioni meteorologiche ed alle condizioni psicofisiche del gruppo.
















