15 Novembre 2026 - E
Data: 15 Novembre 2026
Ritrovo: Chiesina Uzzanese, parcheggio via Romana ore 7:45
Partenza ore: 08:00
Posizione geografica: La Spezia
Difficoltà: E
Durata cammino: 4,30 ore, soste escluse
Dislivello in salita: 750 mt
Direttori di escursione: Puccini - Bonelli
Rifornimento idrico: assente lungo il percorso
Pranzo: al sacco
Descrizione:


Lasciate le auto al parcheggio in località il Campo a Campiglia (386 m.), seguendo la strada asfaltata giungiamo alla panoramica piazza di Campiglia (396 m.) dove troviamo la chiesa di Santa Caterina.
Tralasciamo la deviazione per Persico e si continua a seguire la strada asfaltata fino ad una deviazione sulla sinistra, che imboccheremo seguendo le indicazioni per S. Antonio e Monte Telegrafo.
Il sentiero inizialmente scalinato conduce fino al crinale (568 m.) quota più alta dell’escursione. Arrivati ad una strada sterrata la si segue verso sinistra e in pochi minuti si giunge alla sella dove sorge la chiesetta di Sant’Antonio (509 m.).
La sella dove sorge la chiesetta rappresenta un vero e proprio crocevia di sentieri, noi tralasceremo sia la mulattiera che conduce a Biassa che il sentiero che prosegue in direzione “Telegrafo” per svoltare a sinistra ed iniziare la nostra discesa seguendo la strada sterrata in direzione Schiara. La carrareccia scende dolcemente tra gli alberi, superiamo il Menhir di Tramonti, un masso di arenaria infisso nel terreno, alto circa 2 metri e mezzo che gli archeologi fanno risalire all’età del Bronzo. Il masso, fino a poco tempo fa, era sormontato da una piccola croce metallica e, secondo le leggende popolari, rappresenterebbe la dimora del diavolo e giungiamo fino al punto in cui la strada svolta decisamente a destra ed inizia a scendere più rapidamente su una mulattiera scalinata.
Scendendo superiamo una strada sterrata e proseguiamo il percorso fino a giungere ad un altro incrocio, svoltiamo a destra ed ora seguiamo le indicazioni per Monesteroli, proseguiamo lungo la mulattiera scalinata e superato un ripido versante boscoso raggiungiamo un nuovo bivio (355 m.). Per il momento tralasciamo il sentiero sulla sinistra che prosegue verso la Fontana di Nozzano e Sciara, svoltiamo decisamente a destra ed iniziamo a percorrere la “Scala Grande” giunti all’ennesimo bivio (257 m.) tralasciamo il sentiero che conduce a Fossola e svoltiamo a sinistra continuando lungo la scalinata.
Inizia da qui il tratto più spettacolare della scalinata per Monesteroli, la scalinata scende ripidissima a picco sul mare, dove non mancano i panorami spettacolari, questo tratto è il più impressionante ed è necessario fare attenzione soprattutto se bagnato visto che i gradini sono diseguali ed in alcuni punti instabili.
Giunti al Borgo di Monesteroli (40 m.) ne approfitteremo per effettuare una meritata sosta e godersi il panorama. Risaliamo tutta la scalinata fino a tornare al bivio a quota 355 m. ora proseguiamo verso Fontana di Nozzano e Schiara, tagliando quasi in piano tra terrazze e casolari isolati, si entra nella vallecola boscosa dove si trova la “Fontana di Nozzano” (343 m.). La fontana è stata costruita nel 1805 dall’esercito napoleonico, per soddisfare il fabbisogno idrico di un accampamento realizzato in zona. Nelle vasche della fontana vive una colonia di tritoni alpestri.
Dalla fontana svoltiamo a destra e continuiamo lungo il sentiero fino a raggiungere la stradina asfaltata che collega Sant’Antonio a Schiara. La seguiamo per un tratto poi si svolta a sinistra sull’antica mulattiera che dopo poco diventa scalinata e scende lungo un panoramico versante tra terrazzamenti e vigneti fino a raggiungere il paese di Schiara, arriviamo fino alla piccola chiesa (175 m.). Schiara è la più grande tra le località di Tramonti ed il suo nome potrebbe far riferimento alla sua esposizione ad est, che le permette di essere la prima località di tramonti a ricevere la luce del mattino.
Dal bivio presso la chiesetta di Schiara, si continua dritti lungo una mulattiera pianeggiante che taglia tra le case lentamente la mulattiera si restringe parecchio, diventando una specie di camminamento tra due terrazzamenti dopo poco si nota sulla sinistra l’imbocco di una scalinata ripidissima e malandata; imboccatala iniziamo a salire decisamente, passiamo tra le case della località Costa.
Superata l’ultima casa, tralasciamo il bivio che ritorna a Schiara e continuiamo lungo la scalinata e proseguiamo nel bosco. Il sentiero svolta a sinistra e sale più dolcemente, all’altezza di alcuni gradini, lasciamo la traccia principale, e si salgono svoltando a destra lungo un’altra vecchia mulattiera scalinata. Raggiunta la confluenza con il sentiero 535 proveniente dalla fontana di Nozzano lo seguiamo fino ad un bivio dove svoltiamo a destra e proseguendo quasi in piano raggiungiamo il paese di Campiglia e successivamente le auto.
Se aperto, a Campiglia è presente un locale caratteristico dove è possibile riposarsi dalla fatica prima di ripartire per il viaggio di ritorno.





Dotazione tecnica Obbligatoria: Adeguato abbigliamento da montagna, scarponi alti con suola ben scolpita, zaino, guscio per la pioggia e almeno 1,5 lt di acqua (assenza di punti acqua lungo il percorso); pranzo al sacco.
Iscrizione:
Esclusivamente per whatsapp o telefonando ai direttori di escursione entro e non oltre venerdì 13 novembre.
A tutti i partecipanti è richiesto un contributo di €. 2,00
I NON SOCI dovranno versare la quota di €. 13,00 quale copertura assicurativa.
Il ritrovo è fissato a Chiesina Uzzanese al parcheggio in via Romana, all’uscita dell’autostrada accanto al distributore 4 Petroli alle ore 7.45 con partenza alle 8.00.
Trasferimento con auto proprie condivise.
Rimborso per auto ed autostrada €. 100,00 ad auto da dividere tra tutti i partecipanti.
Direttori di escursione: Alessandro Puccini 338 4299933 - Maya Bonelli 333 88336260
Note: I Direttori di escursione si riservano di escludere dall’attività, a loro insindacabile giudizio, anche all’ultimo momento, chiunque si presentasse con una dotazione tecnica inadeguata e di integrare, modificare il tragitto dell’escursione, fino al suo annullamento a loro insindacabile giudizio anche in relazione alle condizioni meteorologiche ed alle condizioni psicofisiche del gruppo.













