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1951: Gino Maraviglia in gita all'Abetone La sottosezione di Pescia del Club Alpino Italiano  è nata nell’anno 1926 per opera dei soci fondatori Ivonetto Andreucci e Gino Maraviglia. Grazie al loro impegno e alle iniziative intraprese buona parte della popolazione locale scoprì l’attività dell’escursionismo, che portò rapidamente la sezione ad avere un discreto numero di iscritti. Nel 1939 il CAI, fra tutte le associazioni dell’epoca si distinse per l’organizzazione e l’effettuazione di gite impegnative. Durante la guerra per ovvi motivi le attività furono interrotte. Superato tale difficile periodo nel 1945, in mezzo a mille difficoltà, la sottosezione riprese ad organizzare gite, che ancora si svolgevano usufruendo di pochi e malandati mezzi di trasporto, soprattutto utilizzando le biciclette. La vita era veramente dura e i soci praticanti erano dei veri sportivi, perché alla fatica dell’escursione spesso si sommava quella di lunghi trasferimenti a piedi o in  bicicletta per raggiungere il luogo della gita. Gli anni 1946-47  segnarono la ripresa  dell’escursionismo. Eccellenti programmi di gite indussero a trasformare i nuovi soci in veri appassionati di montagna. Nel 1972 Ivonetto Andreucci, che aveva retto 88° congresso nazionale CAIper 45 anni la sottosezione lasciò la carica ad un altro grande appassionato: Fernando Lazzereschi. Egli dimostratosi all’altezza della situazione, riuscì nel giro di pochi anni a raccogliere nuovi proseliti portando gli iscritti a superare il centinaio di soci. Nel 1976 in occasione del cinquantenario della sottosezione per festeggiare l’evento a Pescia si svolse l’88° Congresso Nazionale del C.A.I.. In quell’occasione furono riconosciuti i meriti di Ivonetto Andreucci e Gino Maraviglia che furono premiati con la medaglia d’oro. Nei giorni che seguirono i numerosi convenuti effettuarono escursioni sulle montagne della zona e si recarono in visita nelle città e nei centri d’arte vicini. Furono accolti con la più viva cordialità dalla popolazione locale che apprezzò il giovanile spirito anche dei più anziani patiti della montagna. Il  periodo che segui segnò un’ulteriore crescita della sottosezione. Si raggiunsero oltre 130 iscritti. Nel 1990 la reggenza passò al prof. Franco Bruti, insegnante di scuola, esperto  geologo, nonché appassionato di flora e fauna della montagna che ha guidato la sezione fino al 2004, quando è subentrato Giovanni Giusti. Questo ultimo come il suo precedessore grande esperto ed appassionato di montagna, ha retto la sottosezione nel breve periodo che va dal 2004 al 2006. Trascorso il biennio, forse per l’età e o consapevole delle considerevoli energie necessarie per guidare la sezione in un secondo  mandato, non s’è sentito di ripresentarsi per una nuova candidatura. Le ultime elezioni perciò hanno visto la formazione del nuovo consiglio con l’ingresso di diversi nuovi consiglieri e l’elezione di un reggente decisamente più giovane, il geometra Sergio Guelfi che né è tuttora il reggente.

1929, Giorgio Macchini: ritorno dal MemorianteFernado Lazzeraschi con il presidente del CAI Giovanni Spagnolli durante l'88 congresso