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descrizione e percorso

classificazione difficoltà

3 gennaio

 La Certosa di Calci 
Storica Abbazia Benedettina a due passi da Pisa, risalente al 14° secolo,che ospita anche il Museo di Scienze Naturali di Pisa. È prevista la salita al paesetto di Montemagno, con sosta per pranzo.
Dislivello circa mt. 200 - Difficoltà T/E - Ref. Francesca Lo Votrico    

T

24 gennaio

 Ciaspolata da Pratorsi al rifugio del Montanaro
Per strada provinciale andiamo verso Pistoia, e da li proseguiamo verso Abetone per la statale
66. Giunti in località passo dell’Oppio svoltiamo a destra per andare verso Gavinana.
Giunti alla vecchia stazione del paese seguiremo le indicazioni per l’osservatorio astronomico.
Da qui continueremo per la medesima strada, che in circa 5 km ci condurrà al piazzale del rifugio
Dal rifugio di Pratorsi (quota 1330 m s.l.m.) indossate le ciaspole prederemo a salire per la vecchia pista di sci, il sentiero di crinale n. 00, fino al bivio di Maceglia e continueremo sullo stesso sentiero fino al Poggio dei Malandrini (1577 mt.). Non è ancora trascorsa un’ora dall’inizio del cammino, per chi ha scelto il percorso breve prederà a destra il sentiero n. 3 e in circa 5 minuti giungerà al rifugio del Montanaro (aperto dal sabato pomeriggio alla domenica). Gli altri proseguiranno nella salita per il sentiero n. 35 passando prima per il passo della Nevaia (1617 m) e giungere in circa 50’ al rifugio Porta Franca (1580 m). Da qui, con percorso ad anello, per il medesimo sentiero ritorneremo al rifugio del Montanaro per ricongiungersi con l’altro gruppo ed effettuare insieme la sosta del pranzo. Al ritorno per il percorso
breve dell’andata ridiscenderemo in circa un’ora di cammino al rifugio di Pratorsi.
Tempo di percorrenza 5 ore - Dislivello 400 mt. - Difficoltà E/AI – Ref. Giuseppe Lorenzini

EAI

7 febbraio

 Ciaspolata nella valle dei Remi ed i laghi Modenesi
Ciaspolata sull’antica Via dei Remi dal Lago Santo Modenese, a quota ml.1.500, con risalita al Passo della Boccaia a mt.1.587 slm.; si attraversano i Campi di Annibale, la Valle delle Fontanacce, per raggiungere il crinale nei pressi della Porticciola (1714 mt.) o Colle Bruciata per sentiero n. 529, a1 mt..820 slm. Al ritorno scenderemo al Rifugio Vittoria e proseguiremo sino al Lago Baccio, alle pendici del Giovo .Ritorno per lo stesso percorso al piazzale del parcheggio auto.
Tempo di percorrenza ore 5,00-5,30 - Dislivello 400 mt. - Difficoltà EAI – Ref. Leonardo Guidi
La via dei Remi, un tempo era utilizzata per il trasporto degli alberi verso la Toscana per la
costruzione dei remi delle galere o degli alberi maestri. I boschi di faggio, abeti, aceri e frassini costituivano nel ‘500 una materia prima ideale per la costruzione di alberi e remi delle galee medicee. Il percorso inizia dal parcheggio del Lago Santo (dove un tempo c’era il Pian dei Remi, la zona in cui venivano stoccati i tronchi di faggio e di abete, citata già in un documento del 1567) nei pressi di Pievepelago, per poi dividersi in due parti. Il primo percorso si dirigeva al Lago Baccio, senza raggiungerlo; prendeva una deviazione verso la zona umida Le Gore (1500 metri), per poi incrociare la via Ducale in corrispondenza di Foce a Giovo (1660 metri) e proseguire attraverso ampie praterie fino al Passo d’Annibale (1798 mt.). Nella seconda, dal Lago Santo si prende per il Passo della Boccaia (1587 mt.), si attraversano i Campi d’Annibale (1590 mt.) e la valle delle Fontanacce per poi raggiungere il crinale nei pressi della Porticciola (Il Passo della Boccaia, collegamento tra la valle delle Tagliole e quella delle Fontanacce, è un crocevia di tanti sentieri. I Campi di Annibale, secondo la leggenda, sono il punto in cui Annibale fu costretto ad accamparsi a causa di alti febbri che colpirono i suoi soldati. La zona è caratterizzata da enormi massi di origine morenica. Il sentiero compreso nel tratto tra il Passo della Boccaia e la Porticciola è conosciuto anche come Serra dei Paloni, per via del passaggio di tronchi lungo la via dei Remi.

EAI

21 febbraio

 Ciaspolata da Doganaccia al Rifugio Capanno Tassoni
Ciaspolata dalla Doganaccia al Rifugio Capanno Tassoni. Dalla Doganaccia, mt.1.400 circa per Sentiero n. 6 al Passo della Croce Arcana, mt.1.675, poi per sentiero n. 415 e strada forestale si scende al Rifugio Capanna Tassoni, in mezzo alla foresta, a mt.1.317,dove si sosta ed all’occorrenza si pranza; rientro per il percorso della andata, risalendo ai campi del Passo .La costruzione risale al 1930, nella Val di Lamola o di Ospitale, Comune di Fanano, ad opera del Corpo Forestale dello Stato, usata come base di appoggio per la cura della foresta; attualmente consiste in un vero e proprio rifugio, con una capienza di 36 posti letto. Dislivello complessivo mt. 300 salita e discesa.
Tempo percorrenza complessivo circa 6 ore. Difficoltà EAI .Ref. Leonardo Guidi

EAI

28 febbraio

 Anello grotta Giusti - Montevettolini - grotta Giusti
Si comincia a salire lungo la strada delle cave, che lasciamo poi alla nostra sinistra, per transitare poi nel suggestivo percorso geologico. Arriviamo poi al bivio da cui si può arrivare fino a Monsummano Alto e la rocca. Proseguiamo poi verso Poggio Tondo e da qui un acciottolato fino alla sommità del Sentiero 300, da dove si diramano numerosi percorsi. Con diversi saliscendi continuiamo fino a raggiungere la strada Provinciale, di cui dovremo percorrere un tratto fino a Montevettolini. Sosta nella bella Piazza di fronte alla chiesa. In paese non ci sono bar e botteghe, quindi occorre essere autonomi per il pranzo. Dopo il pranzo, proseguiamo con la discesa verso la Grotta Giusti che raggiungeremo in circa 45 minuti con un itinerario misto fra strade vicinali, sentieri e prati. Purtroppo ormai le proprietà hanno chiuso molti passaggi.
Tempo di percorrenza ore 4,30 - Dislivello 450 mt. - Difficoltà T/E - Ref. Mauro Farnocchia.

EE

12-13 marzo

 Notturno nei boschi innevati e diurna sino al Vallone dei Faggi sotto il Libro Aperto 
12 marzo
 Ciaspolata notturna di Sabato all’orto botanico di Abetone, sulla strada forestale, al lato del Torrente Sestaione, cena in un Albergo di Fiumalbo, con pernottamento.
13 marzo Colazione in Albergo e partenza per Abetone, raggiungendo il sentiero n. 00 e discesa alla Fontana della Verginetta, poi ai bordi della pista di fondo,(attenzione ai cerberi) alla Foce della Verginetta, Lago della Risaia, Vallone dei Faggi sotto il Libro Aperto, e se possibile alla sua Foce. Sentieri n. 00 e n. 495.
Al Vallone dei Faggi circa ore 4,30 a/r, al Libro Aperto ore 6,00 a.r. - Difficoltà AEI e AEI2 Ref. Leonardo Guidi

EAI

20 marzo

 Monte Faeta
Da Santallago si percorre la Via Tobler fino a Campo di Croce, antico valico che collegava la via Calcesana alla via Lucchese. Si prende il sentiero n. 00 in direzione del Monte Faeta (837 mt.) lo si segue fino alla vetta. Dalla cima di questa montagna, una tra le più belle del Monte Pisano, il panorama è indimenticabile, infatti si apre verso l’orizzonte fino ad avvistare le isole di Gorgona, Capraia e la Corsica.
Tempo di percorrenza ore 4,00 - Dislivello 350 mt. Difficoltà E/EE - Ref. Francesca Lo Votrico.

EE

3 aprile

 Da Camogli a Portofino
Dalla Chiesa di San Rocco di Camogli seguiamo il sentiero lastricato fino alla località Mortola qui superata una caratteristica volta le ville si diradano e proseguendo il sentiero giungiamo proprio sopra a punta Chiappa. Da qui inizia il tratto più difficoltoso del percorso, lungo quasi tre Km, dallo sviluppo piuttosto contorto e difficile. Troveremo tratti attrezzati ed esposti, in località Batterie troviamo costruzioni militari che sfruttavano la posizione per scopi difensivi. Superato il passaggio più difficile ed esposto il sentiero con continui sali scendi giunge al passo del Bacio e da qui scende all’abbazia di San Fruttuoso. Fatta l’obbligatoria sosta all’abbazia il sentiero torna a salire decisamente fino alla località Base 0. Ora il sentiero diventa pianeggiante e in breve ci conduce fino alla località Prato. Da qui prendiamo via San Sebastiano, un bellissimo lastricato e seguendo le indicazioni per Portofino giungiamo alla famosissima località ligure.
Tempo di percorrenza ore 6,30 - Dislivello 800 mt. - Difficoltà E/EE – Ref. Alessandro Puccini.

EE

17 aprile

 Intersezionale con il CAI di porretta nella Svizzera Pesciatina
Nell’ottica della collaborazione e conoscenza tra i vari CAI da sempre auspicata organizzeremo una bella escursione sulla nostra Svizzera Pesciatina insieme al CAI di Porretta così gli faremo conoscere la nostra zona ed una parte delle dieci Castella. Il percorso e la durata verranno stabiliti nell’imminenza dell’escursione per permettere ai nostri amici di organizzarsi al meglio.
Difficoltà E - Ref. Francesca Lo Votrico

E

24 aprile

 Trenotrekking: da Equi Terme a Vinca
Dalla stazione di Ponte a Moriano si prende il treno della Garfagnana per raggiungere Equi
Terme. Giunti alla stazione si scende verso il paese, si attraversa il ponte sul torrente Lucido e si svolta a destra per imboccare il sentiero, antica mulattiera per il paese di Vinca. Il sentiero, in mezzo a panorami suggestivi delle Apuane, conduce prima alla frazione di Aiola, transita per le località Castellaccio e Chiesa si S. Giorgio, infine al paese di Vinca. Giunti sul posto potremmo effettuare la visita al paese e se il tempo ce lo consente andremo a visitare anche la cappella Madonna del Cavatore. Dopo la sosta del pranzo si ritorna indietro per lo stesso percorso di andata (sentiero CAI n. 39).
Tempo di percorrenza ore 6,00 - Dislivello in salita 800 mt. - Difficoltà EE - Ref. Giuseppe Lorenzini

EE

8 maggio

 Escursione sull'Appennino con il CAI del Brasimone
Come certamente ricorderete lo scorso anno gli amici del CAI del Brasimone ci hanno ospitato in alcune delle loro attività, l’esperienza è stata cosi felice che anche quest’anno abbiamo deciso di replicare l’esperienza. Dal momento che saremo ospiti loro al momento attuale non sappiamo quale sarà il percorso che faremo, ci accorderemo poco tempo prima dell’evento.

EE

15 maggio

 Monte Grondilice dalla Val Serenaia
Con le auto giunti a Marlia seguiamo le indicazioni per Castelnuovo Garfagnana, dove poi seguiamo la strada per Gorfigliano e successivamente per Piazza al Serchio. Arrivati a Piazza al Serchio prendiamo in direzione del lago di Gramolazzo, poi andiamo verso Minucciano ed infine per la Val Serenaia. Parcheggiata l’auto nei ressi del rifugio Val Serenaia prendiamo il sentiero n. 180 che conduce al rifugio Orto di Donna; dal rifugio facciamo una piccola deviazione di circa 15 minuti che ci permette di raggiungere il passo delle Pecore suggestivo punto panoramico sul mar Tirreno, l’arcipelago Toscano e le vette dell’Appennino. Tornati al rifugio Orto di Donna si imbocca il sentiero n. 186 fattibile con attenzione fino alla finestra del Grondilice da qui inizia il tratto molto impegnativo con passaggi impegnativi e molto esposti che porta alla vetta del Monte Grodilice, quest’ultimo tratto è consigliabile soltanto ad escursionisti esperti con esperienza su roccia. La discesa avviene per lo stesso percorso dell’andata, la discesa fino alla finestra del Grondilice è ancora più pericolosa ed impegnativa perchè le rocce frantumate rendono instabili i
passaggi. Tornati al rifugio Orto di Donna riprenderemo il sentiero n.180 che ci riporterà al rifugio Val Serenaia ed alle auto.rifugio Val Serenaia ed alle auto. 
Tempo di percorrenza ore 6,00 - Dislivello in salita 800 mt. Difficoltà EE - Accompagnatore Matteo Meucci.

EE

29 maggio

 Giornata nazionale di pulizia dei sentieri
Tutti i soci sono invitati a prendere parte alla pulizia e manutenzione dei sentieri ricadenti sotto la competenza della nostra Sottosezione.  

EE

5 giugno

 Anello Colonnata - Cima Uomo - Colommata
Lasciate le auto nel parcheggio all’inizio del paese di Colonnata andremo a sinistra fino a raggiungere l’ufficio postale e la piazza principale del paese da dove parte l’escursione.
Imboccheremo il sentiero n. 38 che si presenta asfaltato fino ad una chiesetta con campanile. Ora la strada diventa cementata e successivamente diviene finalmente mulattiera. Arrivati all’altezza di un ponte metallico sulla destra lo attraversiamo all’altezza di un ponte metallico, ora la salita si fa decisamente ripida e svolta a sinistra superando un tratto scalinato. Giunti ad un castagneto il sentiero si fa meno ripido e continuando a seguirlo si raggiunge il piccolo borgo di Vergheto. Continuano a seguire i sentiero n. 38 si giunge alla maestà di Maria Santissima del Bon Consiglio dove potremo gustare un bellissimo panorama. Giunti al bivio con il sentiero n. 195 che porterebbe direttamente alla vetta di Cima Uomo, proseguiamo sulla destra seguendo ancora il sentiero n. 38 che nella parte finale si fa più duro e impegnativo giungiamo a Foce Luccica, dove troviamo un’icona marmorea dedicata alla Madonna. Ora prendiamo il sentiero n. 172 seguiamo la ripida via di lizza fino a raggiungere il bivio con il sentiero n. 195 che ci conduce in vetta alla cima Uomo che stranamente non è segnalata. Dalla vetta seguiamo il sentiero n. 195 che con ripida ed impegnativa discesa in circa 1 ora e mezzo ci conduce nuovamente al paese di Colonnata.
Tempo di percorrenza 5,30 ore - Dislivello 500 mt. - Difficoltà: E/EE - Ref. Alessandro Puccini

EE

19 giugno

 Intersezionale con il CAI di Porretta: dal Cavone al lago Scaffaiolo
Dopo aver ospitato gli amici del CAI di Porretta sulla nostra Svizzera Pesciatina, organizzeremo una nuova intersezionale con loro e questa volta saranno loro ad organizzare l’evento, indicativamente dovremo andare dal Cavone al Lago Scaffaiolo. Il percorso e la durata verranno stabiliti nell’imminenza dell’escursione per organizzarsi al meglio.

EE

3 luglio

 Monte Forato dal Matanna
Il monte Forato (mt. 1.223) è conosciuto per la particolare e caratteristica forma della sua cima ad arco (“forata” appunto) di dimensioni di circa 32 (larghezza) per 25 metri (altezza). Il caratteristico foro è dovuto all’azione erosiva del vento, particolarmente intensa per le caratteristiche orografiche della zona. Si Parte dal vecchio albergo Alto Matanna (m. 1.030) si segue il sentiero n.109 fino a raggiungere la foce delle Porchette (mt. 982), da qui seguendo lo stesso sentiero si giunge fino alla Foce di Petrosciana (mt. 961). Lasciato il sentiero n.109 si segue il sentiero n.110 più impegnativo del precedente ma molto bello che in circa un’ora dalla Foce di Petrosciana ci condurrà in vetta al monte Forato (mt. 1.223) il ritorno avverrà seguendo lo stesso percorso dell’andata.
Tempo di percorrenza 6,00 ore - Dislivello 700 mt. - Difficoltà E/EE - Ref. Alessandro Puccini.

EE

17 luglio

 Anello del monte Nuda di Tagliole
Dalla piccola Frazione di Tagliole,(76 residenti), sulla Via del Lago Santo Modenese, a quota mt. 1.148 per sentiero 535 si raggiungono il colle del Boschetto, a mt. 1.684, poi per radi boschetti, crinale e prati, la sommità del Monte Nuda, a quota mt. 1.774. Si scende per i sentieri 533 e 539 a Tagliole. Dislivello mt. 600 - 650. 
Il nome di Tagliole, a parte il nome del Torrente omonimo, pare derivi da un locale Brigante, che nell’800 rapinava i viaggiatori.
Tempo di percorrenza ore 5,00 - Dislivello 700 mt. - Difficoltà E - Ref. Leonardo Guidi.

EE

31 luglio

 Da Pratorsi al rifugio Le Malghe
Giunti in località Pratorsi e lasciate le auto in prossimità del rifugio, ci incamminiamo per un sentiero in salita fino a raggiungere località Maceglia, luogo dell’eccidio dei partigiani. Superato il quale si riprende a salire fino a raggiungere un bivio di sentieri in prossimità del poggio dei Malandrini. Svoltando a sinistra si prende il sentiero numero 20 che transitando per il passo della Nevaia conduce al passo del Cancellino e poi per sentiero di crinale al passo dello Strofinatoio. Da qui si discende al rifugio le Malghe, dove è possibile effettuare la sosta del pranzo. Per il ritorno si risale al rifugio Duca d’Aosta, presso il lago Scaffaiolo e svoltando a sinistra si percorre il sentiero del monte Cornaccio per ritornare al passo dello Strofinatoio e successivamente per il percorso di andata alle automobili.
Tempo di percorrenza ore 7,00 – Dislivello 900 mt. - Difficoltà E - Ref. Giuseppe Lorenzini

EE

4 settembre

 Escursione all'isola di Pianosa
Dal porto di Piombino ci imbarchiamo su un battello che, in circa tre ore di navigazione, ci condurrà all’isola di Pianosa dopo aver aggirato il promontorio di Porto Azzurro. È previsto anche un breve scalo a Marina di Campo per imbarco di altri passeggeri,
dopodiché il battello riprenderà con l’ultima traversata per giungere al porto di Pianosa. Alle 11 circa giunti sull’isola avremmo 6 ore di tempo per visitarla. Trattandosi di un parco protetto la visitaè consentita solo con l’accompagnamento delle guide del luogo altrimenti l’unica zona libera è il paese del porto e le spiagge limitrofe dove è presente un bar ristorante gestito da detenuti doveè possibile rifocillarsi. Durante il viaggio di andata sarà possibile prenotare la visita guidata che può svolgersi secondo diverse modalità: a piedi, a cavallo e in mountain bike. In caso di maltempo, viste anche le traversate, l’escursione potrà essere rinviata o non effettuata. Si segnala che in questa gita oltre alle spese del battello (circa 40 euro) sono da considerarsi le spese per l’accompagnatore (7 o 15 euro a seconda della tipologia di escursione scelta).
Tempo di navigazione 6 ore - durata escursione: 6 ore - dislivello trascurabile.
Difficoltà T - Ref. Giuseppe Lorenzini.

T

17-18 settembre

 Per i sentieri dell'isola d'Elba e ascensione al monte Capanne
Possibilità di utilizzo di Pulman, 
1° Giorno. Dal Paese di Pomonte,sulla costa Sud Occidentale ove si pernotta, per il sentiero del Tramonto si scende a Chiessi, risalendo poi il Colle di San Bartolomeo,a mt. 450 slm, con i resti di antica Chiesa Romanica ed incontrando il muro più antico dell’Elba.
Panorama grandioso sulle isole; si ritorna a Pomonte,con sentiero ad anello, per la cena ed il pernotto. Tempo di percorrenza ore 4,00 - Difficoltà E - Dislivello mt. 480 ca.
2° Giorno. Si lascia Pomonte e si raggiunge Marciana Alta, proseguendo per sentiero fino all’oratorio di San Cerbone, in una pineta. Si sbuca all’aperto e si sale per una pietratia fino ad alcuni caprili, antichi rifugi dei pastori dell’Elba. Per sentiero sassoso si raggiunge un valico che collega il Monte Giove e per gradinate in pietra la Cima DEL Monte Capanne, cima granitica più alta dell’Elba, a quota mt.1.019 slm. Vista su tutte le isole dell’Arcipelago Toscano e la Corsica, nonché sul Continente. Il ritorno avviene per il sentiero dell’andata.
Tempo di percorrenza ore 5,00 - Difficoltà E - Dislivello 650 -700 mt.
ref. Leonardo Guidi.

EE

24 settembre

 Sabato in mountain bike
Escursione intorno al lago della Gherardesca. 
Referenti: Fabio Fabiani e Alessandro Necciari.

E

2 ottobre

 Da Rapallo a Chiavari
Prosegue il nostro progetto che negli anni da La Spezia ci porterà a Genova, se vi ricordate lo scorso anno siamo arrivati a Chiavari ed allora quest’anno dopo aver anticipato la tappa da San Rocco a Portofino, torneremo indietro a faremo questo tratto. Partiamo dalla passeggiata a mare di Rapallo, e la percorriamo in direzione Chiavari, giunti sull’Aurelia proseguiamo il percorso attraverso via Avenaggi fino ad arrivare in Piazza S. Giovanni Bosco. Continuando passiamo un sottopasso e superiamo la ferrovia la strada ci porta nuovamente sull’Aurelia e ne percorriamo un tratto fiancheggiando il Torrente Carcara imbocchiamo il ponte sulla destra, che attraversa il torrente, ed iniziamo a salire sulla scalinata di S. Ambrogio, fino al crinale la salitaè molto faticosa ma mai impegnativa. Dal crinale la salita è meno faticosa ed imboccata una nuova scalinata che ci condurrà prima ad una strada asfaltata poia ad una nuova scalinata ed infine al piazzale della chiesa di S. Ambrogio (195 mt.). Ora prendiamo la scalinata a destra della facciata ed iniziamo a scendere fino ad un incrocio tra due strade asfaltate, dove prendiamo quella a sinistra. Continuando a scendere passiamo accanto alla casa dove dimorò il poeta e critico
statunitense Ezra Pound (1885 - 1972). Proseguendo il percorso superiamo il Torrente Chessi e poi proseguiamo fino a giungere alla chiesetta di S. Pantaleo (170 mt.), in posizione dominante tra Rapallo e Zoagli. Prendiamo a sinistra della chiesa e seguiamo le indicazioni per Zoagli giunti ad una chiesetta ed alcune casette rustiche, il sentiero si fa più grande e continuando a scendere giungiamo ad una strada asfaltata e dopo averla superata prendiamo una scalinata che ci condurrà nuovamente all’Aurelia che dovremmo percorrere per un tratto privo di marciapiede (fare molta attenzione) fino ad una scalinata che ci condurrà a Zoagli. Imboccata Via Garibaldi, si prosegue seguendo le indicazioni del sentiero dei 5 campanili dalla stazione si raggiunge l’Aurelia che seguiamo fino alla via di S. Pietro che ci conduce ad una strada asfaltata che percorreremo per un tratto. Superato il Rio Rico, si prende poco dopo la scalinata di Salita Montà che porta al piazzale della chiesa di S. Pietro (186 mt.), ora proseguiamo in direzione di S. Andrea di Rovereto, raggiungibile con la strada rotabile in piano a sinistra rispetto alla chiesa. Giunti alla
chiesa di S. Andrea di Rovereto, (205 mt.) si continua ancora su asfalto lungo la strada rotabile fino a ritrovare dopo 1 Km la Via Aurelia che seguiamo fino al Santuario delle Grazie (177 mt.). Gustata la Splendida la vista dal piazzale verso il Golfo del Tigullio si imbocca la scalinata in discesa verso Chiavari, evitiamo l’Aurelia e prendiamo subito a destra un sentiero segnalato con due bolli rosso - bianchi. Passando prima in una lecceta e poi in una pineta continuiamo la discesa che compie un percorso a zig zag fino a trovare un tratto in falsopiano che ci conduce alla scalinata finale siamo a Chiavari, nei pressi della Colonia Faro.
Tempo di percorrenza ore 5,00 - Dislivello 400 mt. - Difficoltà E - Ref. Alessandro Puccini.

EE

16 ottobre

 Sui colli di Montecatini Terme con il CAI del Brasimone
Nell’ottica della collaborazione e conoscenza tra i vari CAI da sempre auspicata organizzeremo una bella escursione sui colli di Montecatini nella quale avremo come graditissimi ospiti gli amici del CAI di Brasimone che potranno scoprire e bellezze della zona. Il percorso e la durata verranno stabiliti nell’imminenza dell’escursione per permettere ai nostri amici di organizzarsi al meglio. 
Difficoltà T/E - Ref. Francesca Lo Votrico

E

30 ottobre

 Colori d'autunno sui laghi di Appennino
Escursione fotografica alla ricerca dei colori autunnali sui laghi dell’Appennino, dove potremmo mettere alla prova il nostro occhio fotografico alla ricerca di particolari inediti.
Difficoltà T/E - Ref. Leonardo Guidi

EE

6 novembre

 Da Sant'Antimo a Montalcino
Si parte dal fondo di una valle in cui è situata la suggestiva e solitaria Abbazia di S. Antimo (318 mt.) e dopo averla visitata inizieremo a salire lungo le tipiche e caratteristiche colline Toscane, costellate da piccoli boschi, campi e vigneti, seguendo strade bianche nel territorio del brunello di Montalcino. Durante il cammino non mancheranno viste panoramiche mozzafiato, dopo circa quattro ore raggiungeremo il paese di Montalcino (520 mt.). A questo punto ci concederemo una visita alla rocca ed al paese di Montalcino e chi lo vorrà, prima di ripartire potrà concedersi un meritato riposo in una delle tipiche enoteche presenti in paese.
Abbazia di Sant’ Antimo
E’ stato Carlo Magno, secondo una tradizione non confermata dagli storici, a ricevere tra il 774 e il 781 da papa Adriano I le reliquie di San Sebastiano e Sant’Antimo e a fondare in loro onore uno dei più importanti monasteri della Toscana. Anche se il re dei Franchi (e futuro imperatore) non si è fermato in Val d’Orcia, è certo che l’abbazia di Sant’Antimo era già officiata nell’814. Le sue forme, che ricordano quelle delle grandi chiese romaniche di Francia, sono un’altra testimonianza dell’influsso esercitato dalla strada su queste colline.
La chiesa è curata dall’ordine dei monaci agostiniani, che durante le funzioni religiose intonano canti gregoriani, cosa che regala alla chiesa un’atmosfera un po’ soprannaturale. Al mattino, il sole gioca con la pietra che nel deambulatorio è la più preziosa tra tutte quelle utilizzate per la chiesa: alabastro e travertino, con cui sono realizzati capitelli e colonne. Lunga 44 metri, la chiesaè sorvegliata all’ingresso da due leoni stilofori, destinati probabilmente al portale esterno, databili al XII secolo e attribuiti al Maestro di Cabestany come lo stupendo capitello con le scene di “Daniele nella fossa dei leoni”. I raffinati motivi fitomorfici e geoetrici, precisi nel disegno e netti nell’intaglio, denunciano una matrice che va ricercata in Francia, in Alvernia.
Tempo di percorrenza ore 4,00 – Dislivello mt. 300 in salita mt. 120 in discesa.
Difficoltà T/E - Ref. Alessandro Puccini.

E

13 novembre

 Festa dei soci
Tradizionale appuntamento annuale con la festa dedicata ai nostri soci, che quest’anno coincide anche con il 90° anniversario della nostra fondazione sperando di poter festeggiare nel miglior modo possibile. Sara un’ottima occasione per passare qualche ora in armonia e tranquillità.

 

27 novembre

 Il Montalbano sui colli di Larciano
Spesso le località più vicine sono anche quelle che vengono trascurate dalla maggior parte degli escursionisti e questo è un vero peccato perchè sono luoghi che sanno regalare emozioni. Per questo motivo abbiamo deciso di tornare sul Montalbano così vicino ma spesso lontano dall’idea di escursionismo, questa volta andremo a scoprire la zona di Larciano che soltanto pochi conoscono ed è per lasciare ampia scelte al referente che non abbiamo indicato un percorso preciso, così il piacere della “scoperta” sarà magiore. Ref. Franca Paci

E

4 dicembre

 Cinque Terre sconosciute: i sentieri di Tramonti
Parcheggiate le auto a Biassa, si raggiunge il cimitero e da lì seguiamo un’antica mulattiera,
sentiero AVG con alcuni tratti in decisa pendenza, che ci conduce fino alla sella Gesuela (496 mt.) punto più alto dell’escursione. Dalla sella il sentiero AVG inizia a scendere e ci conduce fino al paese di Campiglia. Dal Piazzale della chiesa di Campiglia, si inizia a seguire in sentiero 11 che con una discesa non è impegnativa, attraverso una zona coltivata, raggiungerla località case del Chioso. Giunti a Casa Natale, la discesa si fa più ripida ed in poco tempo ci permette di raggiungere l’abitato di Persico (140 mt.) qui l’attrazione è costituita dalla presenza di un gelso secolare. Ora il percorso, per un breve tratto, diventa stretto, ma pianeggiante; raggiunto un grosso pino inizia una scalinata ripida e stretta oltre che molto esposta (fare attenzione) che ci condurrà fino alla spiaggia di Persico. Il ritorno avverrà seguendo lo stesso percorso dell’andata.
Tempo di percorrenza ore 4,30 - Dislivello mt. 500 - Difficoltà E - Ref. Alessandro Puccini.

EE

11 dicembre  Mercatini di Natale
Dedicheremo questa giornata alla visita dei tradizionali mercatini di Natale, cercando luoghi
caratteristici e meno frequentati dalla folla.

T

Il programma potrà subire variazioni e/o integrazioni in seguito alle condizioni meteo e della percorribilità del sentiero..

 

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CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTÀ

 

Le escursioni sono definite sulla base della seguente scala di difficoltà:

 

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T – percorso turistico

 

Itinerari su stradette o comodi sentieri senza alcun problema di orientamento; difficilmente superano i 2000m. di quota mentre i dislivelli si mantengono attorno ai 400 – 500 m. e il loro percorso ha una durata massima di 2 – 3 ore.

 

 

E - percorso escursionistico

 

Itinerari sempre su sentieri sebbene anche disagevoli o stretti su terreno vario. I pendii possono essere ripidi e può capitare un singolo passaggio attrezzato ma non è mai necessaria l’attrezzatura tecnica e di sicurezza.

 

 

EE – percorso per escursionisti esperti

 

Itinerari che implicano la capacità di muoversi su terreni particolari come pendii erbosi, misti di roccia e erba o detriti anche a quote relativamente elevate. Possono esserci brevi nevai, passaggi di 1° grado o interi sentieri attrezzati.

 

 

EEA – percorso per escursionisti esperti con attrezzatura

 

Come le EE, ma comprendenti anche vie ferrate e l’attraversamento di facili ghiacciai che comportano l’uso di una adeguata tecnica e la conoscenza delle elementari manovre di assicurazione e autoassicurazione.

Note: in questa categoria è obbligatorio avere imbraco, 2 cordini, 2 moschettoni e quanto altro specificato nel programma della gita.

 

 

EEA- F - percorso su ferrata facile

 

 

Eescursionisti esperti con idonea attrezzatura per affrontare percorsi su ferrata facile

 

EEA - PD - percorso su ferrata poco difficile

 

Escursionisti esperti con idonea attrezzatura per affrontare percorsi su ferrata poco difficile

 

 

EEA - D - percorso su ferrata difficile

 

Escursionisti esperti con idonea attrezzatura per affrontare percorsi su ferrata difficile

 

 

EAI – percorso escursionistico in ambiente innevato

 

Come le E, ma con attrezzatura per camminare sulla neve: ciaspole, bastoncini ed eventuali ghette per non bagnare i pantaloni. In caso di rischio ghiaccio occorrono anche ramponi e piccozza.

 

 

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