HOME informazioni tecniche mm orientamento con le carte

 

Quando facciamo un’escursione in montagna è  molto importante l’orientamento, poiché commettere degli errori in questo campo potrebbe rivelarsi molto pericoloso. Fondamentalmente ci sarebbero due modi per orientarsi, che sono quello con carta e bussola da utilizzare e quello con gli elementi della natura circostante, molto aleatorio ed incerto.

ORIENTAMENTO CON BUSSOLA

La bussola rappresenta il principale mezzo di orientamento, che per quanto possa essere evoluto il modello, fondamentalmente è costituita da un ago magnetico, poggiato su di un perno, che è lasciato libero di ruotare. La rotazione avviene naturalmente per effetto del campo magnetico terrestre, l’ago si posizionerà sempre con la punta (o indicatore) rivolta verso nord, attenzione il nord indicato dalla bussola è quello magnetico, non quello geografico.

Per nord geografico si intende l’orientamento a cui fanno riferimento tutte le carte escursionistiche. E’ necessario fare molta attenzione perché il nord magnetico (indicato dalla bussola) e quello geografico (indicato dalle carte) non corrispondono. Tecnicamente la differenza tra il nord magnetico e quello geografico è chiamata declinazione magnetica e varia da luogo a luogo ed anche nel corso del tempo. Per questo motivo su alcune mappe è riportata la data della rilevazione. Teniamo presente che normalmente in Italia la declinazione

magnetica è quasi irrilevante ai fini dell’orientamento. Al momento della rilevazione è molto importante fare attenzione che la bussola non subisca alcun tipo di deviazione magnetica, visto che l’ago è sensibile a qualsiasi campo magnetico (quindi non solo quello terrestre) o anche elettromagnetico (attenzione a cavi e piloni della luce, impianti di risalita etc.), ma attenzione anche a calamite ed oggetti metallici (coltellini ed altro).

Una bussola per escursionismo deve essere piccola, maneggevole, robusta e naturalmente leggera. Teniamo presente che durante il cammino deve essere posizionata in modo che l’ago non oscilli troppo. Una bussola goniometrica, come questa, dotata di specchio e mirino, pur se di uso più complicato e molto più precisa di una normale. L’utilizzo della bussola è subordinato a quello di una carta, altrimenti, senza quest’ultima, non si potrebbe individuare il punto di riferimento, la bussola indicherebbe il nord di cosa?.

Innanzitutto la carta va orientata con la bussola, appoggiandola sul bordo laterale della carta, ruotando quest’ultima finché il bordo della carta non risulti parallelo all’ago della bussola. A questo punto vediamo come si può seguire un percorso usando la bussola. L’operazione più semplice è quella di tracciare delle linee rette sulla carta fino al punto di arrivo, meglio se seguono il sentiero; a questo punto ripetendo l’operazione precedente, si potrà facilmente seguire il percorso prestabilito, è molto importante segnarsi l’angolo segnato dalla ghiera, perché se per errore dovesse spostarsi si può facilmente tornare sulla giusta direzione. Controllare sempre,  durante il cammino, gli elementi del paesaggio circostante (facile con il sole, difficilissimo con nebbia o altro) per controllare l’esattezza del percorso, con le distanze individuate. In caso di scarsa visibilità gli elementi naturali possono essere sostituiti da un compagno a cui verrà chiesto di portarsi avanti di qualche metro, (misurare la distanza contando i passi) e  indicandogli i piccoli spostamenti della bussola, ci farà da apripista. Più sono le svolte più volte sarà necessario ripetere l’operazione, la distanza dalla meta è data dalla differenza tra quella valutata sulla carta e quella misurata sul terreno.
Per determinare il punto dove ci troviamo, va puntato il mirino (con bussola goniometrica) sul primo punto di riferimento (cima, lago o altro), quindi va fatta girare la ghiera fino a farla coincidere con l’ago, appena determinato l’angolo, appoggiamo la bussola sulla carta, con il lato che passa sopra il riferimento, si ruota finché la ghiera indicante il nord non coincida con quello della mappa, a questo punto si traccia una linea retta. Si ripete l’operazione con un altro punto e l’intersezione delle due rette indica esattamente il punto dove ci troviamo.


ORIENTAMENTO CON ELEMENTI NATURALI
Ci sono vari modi, e tutti piuttosto empirici e poco precisi per fare questo tipo di orientamento. Un sistema è quello di collocarsi, a mezzogiorno, con le spalle al sole e l’ombra del nostro corpo indicherà il nord, ce ne sono altri più o meno simili. Altra possibilità è legata ai muschi che crescono a nord, ma non contateci molto, crescono nella parte più umida, che soltanto accidentalmente può coincidere con il nord. Una volta tramontato il sole ci possiamo orientare con la stella polare, se riusciamo ad individuarla, l’altra è legata alla luna calante o crescente, etc. etc.
In ogni caso qualsiasi sia il metodo di orientamento che usiamo, non scordiamoci mai che l’esperienza e la conoscenza del territorio sul quale ci muoviamo, sono basilari per la buona riuscita di una gita in montagna.