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Gita del 22 marzo 2009 - PARCO DI SAN ROSSORE

Resoconto

Partecipanti n. 54 , di cui 22 Soci e 32 Conoscenti. Giornata fredda ma assolata, dopo due tre giorni di ritorno dell’inverno.Evidentemente il mare e la mancanza di dislivelli attirano molto i “profani”.

Dal Centro Visitatori del Parco, prossimo all’Ippodromo,  veniamo imbarcati con due guide su di un Pulmann della Azienda, in verità poco ecologico per il posto dove ci si trova, e trasportati attraverso le vie della Riserva, tra prati dove pascolano bovini di razza Limousine e Pisana, quest’ultima recuperata perché tra quelle in via di estinzione, boschi artificiali di pioppi, ove si avvistano un daino e varie cornacchie grigie, boschi di Piano domestico.
Dopo circa due chilometri da un cancello, prontamente richiuso dalla Guida, che nel frattempo ha illustrato  le caratteristiche, la storia e le dimensioni del Parco, inizia il percorso a Piedi su stradello sterrato, che varca il Fosso Morto, su di un ponticello, attraversa la macchia mediterranea, pulitissima e con interessanti esemplari, unici nella Toscana, fino alle dune sul mare.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, ciascuno con una Guida, per non fare troppo chiasso, e poter avvistare possibilmente la fauna, composta da cinghiali, daini, scoiattoli, volpi e varii tipi di uccelli, ma gli avvistamenti sono piuttosto scarsi, limitati a tracce sul terreno di ungulati, probabilmente daini, una folaga che nuota a prudente distanza sul Fosso, richiami di Picchio Rosso e Picchio Verde, grossi Muggini a fior d’acqua.

folaga

Il Socio Relatore  L.G.