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Gita del 16 marzo 2008 – Colline etrusche del golfo di Baratti

Resoconto

Tempo bellissimo nonostante le previsioni poco rassicuranti. Le nuvole presenti al mattino sono rapidamente scomparse per concederci un giornata di cielo sereno. Soci partecipanti 18.

L’uscita inizia con il ritrovo alle 7:30 a Chiesina Uzzanese, dove seguendo il percorso autostradale si giunge Rosignano Marittimo. Si esce dal casello per proseguire lungo la statale Aurelia fino alla località di San Vincenzo. Da li costeggiando il mare si arriva al Golfo di Baratti per salire verso Populonia Alta.

Si parcheggia in località Resceto a circa ore 1:30 da Chiesina, ad una altitudine di circa metri 130 slm, in presenza di un cielo piuttosto nuvoloso e vento moderato.

Ci incamminiamo in mezzo alla macchia per una strada tagliafuoco, che percorre il promontorio di Piombino all’incirca da nord verso sud con il mare sulla nostra destra.
Dopo poco sulla sinistra si incontrano i ruderi della piccola chiesetta di San Quirico, quindi si sale costeggiando le pendici del monte Pecorino. Poi la strada prosegue attraverso una sughereta, passando nei pressi del Poggio Grosso e del monte Massoncello, cima più alta del promontorio con 286 metri slm, che l’abbiamo aggirata senza rendercene conto.

Sono le 10:30, finalmente il tempo migliora e la strada sterrata comincia a scendere decisamente. Il bel tempo incoraggia i partecipanti a proseguire nel cammino, quando davanti a noi si intravede l’insenatura di Cala Moresca e più in lontananza si scorge il porto di Piombino. Giunti quasi alla fine della discesa si svolta a destra per un sentiero a mezza costa tra il verde della fitta macchia e il mare. Si incontra un altro bivio sulla sinistra: proseguendo per questo percorso si arriva fino alla spiaggia di Fosso alle Canne, luogo ideale per una sosta.

Promontorio di Piombino

Sono le 11:30 ed è ancora presto per il pranzo, decidiamo di proseguire il nostro cammino e costeggiando  si risale il sentiero verso nord. È un percorso piuttosto faticoso a causa del continuo saliscendi, ma stupendo perché immerso nella macchia, il bellissimo panorama della scogliera sul mare e temperatura ideale. Il sentiero è praticamente privo segnalazioni e in noi timore di sbagliare è forte, ma con l’impegno di tutti si intravede una segnalazione sul tronco di un piccolo albero, è quello che cercavamo: le Buche delle Fate. Usciamo dal sentiero principale per scendere verso sinistra: all’inizio tra gli alberi e poi di nuovo su un altro  sentiero che finalmente ci conduce al luogo prescelto. Sono le 14 abbondanti, ho sentito qualche lamento per l’ora tarda e finalmente si giunge a Cala San Quirico dove ci sistemiamo sopra gli scogli in riva al mare, per il pranzo e un meritato riposo.

Più tardi riprendiamo il cammino e dopo un breve tratto giungiamo ai famosi scogli Buche delle Fate: ci fermiamo per ammirare il paesaggio e scattare qualche foto, dopodiché salendo ci riavviamo verso la località Resceto per riprendere le automobili. A questo punto la comitiva si divide, ci salutiamo e dopo una splendida giornata ognuno fa ritorno verso casa.  Intorno alle ore 18:00 arriviamo a Chiesina. 

Golfo di Baratti