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Una piccola grande montagna

 

Siamo sulle alture che dividono la piana Lucchese dalla Pisana, i monti che a causa loro, come riporta Dante, “I Pisani veder Lucca non ponno”.
Il tempo non è bello, per una diffusa alta foschia, ma senza pericolo di pioggia, e ci ritroviamo in ventiquattro all’uscita di Lucca Est.
L’escursione comincia a San Lorenzo a Vaccoli, pochi chilometri a Sud di Lucca; si imbocca Via Giustini per proseguire quasi in piano su di una strada di campagna delimitata da vecchi muri di recinzione in pietra e case ben restaurate tra gli olivi , cominciando poi una salita più accentuata su di uno stretto sentiero nel bosco fino ad uno spiazzo panoramico con vegetazione mediterranea dominato dalla “Penna”.
Ci soffermiano a scrutare su di una lastra di pietra varie incisioni di molteplice interpretazione.
Una Guida Ambientale che scorta un gruppo di escursionisti provenienti da un altro versante ne illustra le caratteristiche, riportando una loro data all’età del bronzo, a circa 1.200 anni avanti Cristo; pochi metri più a Sud ci vengono mostrati i resti di una antichissima tomba del medesimo periodo, il che fa pensare ad un antico cimitero, purtroppo già visitato dai tombaroli.
Il fischietto di ordinanza ci toglie dalle riflessioni e dalla sosta, perché si deve affrontare la salita vera e propria su un sentiero roccioso e spesso ripido tra ciuffi di vegetazione,  mentre pian piano appaiono la costa tirrenica con l’isola della Gorgona, il Lago di Massaciuccoli, i rilievi liguri con la Palmaria, il Tino ed il Tinello, la piana Lucchese.
Aggirando il rilievo da Nord-Est il gruppo sgranato  giunge alla cima del Monte,a quota ml.580 circa slm, con la immancabile croce di vetta ed una bandiera metallica che funge da banderuola segnavento, con i colori di Lucca da un lato e la Bandiera Italiana dall’altro.

Il panorama è vastissimo, come riportato nella locandina, con la catena appennica a Nord