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29 marzo 2015

 

Giornata calda ed assolata, dopo ripetuti rinvii per il maltempo. Ci siamo ritrovati in uno sparuto gruppetto di sette Soci, che non hanno mai rinunziato all’ultima camminata sulle neve.
Dopo breve consulto al bivio per Cutigliano, di fronte ad una cerchia bianchissima di montagne che sovrastano il poggio, si decide di dirottare sulla classica gita allo Scaffaiolo, per il tragitto ancora da compiere per arrivare al  Lago della Ninfa dopo l’inevitabile  ritardo iniziale dovuto al primo giorno dell’ora legale.
Si parcheggia nel piazzale della Doganaccia risalendo dapprima sulla pista da sci di rientro, deviando successivamente a vista per dossi e selle verso il Poggio della Doganaccia con salita piuttosto ripida, ripagata subito dalla sensazione di ritrovarci in mezzo agli Appennini ancora fortemente innevati, proseguendo poi per il sentiero    ..00..  di crinale e risalendo la larga dorsale del Monte Spigolino, a quota mt.1.827 slm, dove si incontrano scialpinisti e ciaspolatori. Si discende al Passo della Calanca, a quota mt.1.737 slm, con un cippo che indica i varii percorsi, e poi per saliscendi al Lago Scaffaiolo, curiosamente suddiviso in due laghetti dall’accumulo di neve di oltre due metri nella zona centrale, che funge da ponte per la piccola costruzione del Bivacco della Pace.
Tutto intorno il manto di neve di oltre un metro di spessore, la cui consistenza è “ammollata” dal sole splendente, tanto che per accedere al rifugio occorre “scendere”.
Il perimetro del Rifugio Duca degli Abruzzi, a quota ml.1.775 slm, è affollato da una lunga esposizione di racchette di ogni tipo , marca e misura ,per la numerosa affluenza dei ciaspolatori.
 Sosta per il pranzo, dopo circa due ore di cammino, al riparo dalla costruzione, perché nel frattempo si è levato un vento piuttosto freddo, ma sotto un sole implacabile che “brucia”.
Poi si riparte, percorrendo la traccia di sentiero sotto i piccoli colli dell’andata fino al Passo della Calanca, deviando a sinistra per il sentiero .. 66 .., che comunque si evidenzia soltanto per le impronte di altri escursionisti, scendendo ripidamente fino al piccolo corso d’acqua e risalendo poi dapprima sull’ampio sentiero delimitato a Sud dalla recinzione dei pastori e poi sulla traccia di sentiero pianeggiante sino ad incontrare la pista da sci dell’andata, ormai “massacrata” dagli escursionisti e dai rari sciatori, fino al piazzale del parcheggio; sono passate circa ore 1,30 dallo Scaffaiolo.
Abbiamo tutti il volto arrossato dal sole primaverile e dai suoi riflessi sulla neve, ma contenti della escursione che purtroppo segna la fine delle ciaspolate dell’anno.

tre dei nostri mentre attraversano il lago ghiacciato